
Lo scorso Agosto, tre allievi del nostro Istituto (in rappresentanza dell'Italia), hanno partecipato alla 4° edizione dell'I.A.S.S. - International Aerospace Summer School, svoltasi presso la Cranfield University in Inghilterra.
Il programma della manifestazione, alla quale hanno partecipato studenti di tutto il mondo, ha riguardato lezioni frontali su diversi aspetti del volo (aerodinamica dell'aeroplano e dell'elicottero, propulsione aerospaziale, strutture e costruzioni aeronautiche, medicina aeronautica, ecc.), esercitazioni pratiche, conferenze e visite guidate.
Punto focale della manifestazione è stato l'Eurofighter Trophy, una competizione a squadre, nella quale il nostro team ha ben figurato classificandosi al 2° posto dietro la Germania. La competizione si basava da un lato sulla presentazione di un progetto originale in ambito aerospaziale, dall'altro sul superamento di una serie di prove tecnico-pratiche.
Team Italy: Luca Salgarollo, Davide Girodo e Stefano Rastello
Layout del progetto di un M.R.J.T. |
"L’International Aerospace Summer School è una competizione organizzata e supportata dalle aziende che fanno parte del consorzio per lo sviluppo e la produzione dell’Eurofighter Typhoon. In questa competizione si sono sfidati dieci team in rappresentanza di altrettante nazioni partecipanti (Austria, Germania, Grecia, India, Inghilterra, Italia, Sud Africa, Spagna Svizzera e Turchia). Ciascun team era formato da quattro persone: tre ragazzi ed un insegnante/accompagnatore. Questa esperienza, della durata di una settimana, ha richiesto un grande sforzo organizzativo ed un grande lavoro da parte dei team partecipanti non solo durante la permanenza a Cranfield, ma anche prima. Infatti tutte le squadre si sono presentate all’appuntamento con un lavoro su un argomento comune assegnato precedentemente, ovvero il progetto di un aereo da trasporto a medio raggio (Medium Range Jet Transport). Questo lavoro è stato poi esaminato e discusso in diversi momenti della settimana dai professori e dallo staff dell’I.A.S.S. Il programma della manifestazione era molto impegnativo e strutturato in modo da occupare la maggior parte delle giornate con l’alternarsi di lezioni teoriche, attività pratiche in team, attività di gruppo, attività di volo e attività sportive alla sera.
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Le lezioni teoriche sono state tenute da personalità di rilievo nel mondo aeronautico, come John Farley, pilota collaudatore sugli Harrier (primo ed unico collaudatore di questo velivolo), Chris Roberts, ex pilota delle Red Arrows ed ex comandante per la Airbus e Dick Pool, ingegnere per lo sviluppo dei sistemi di bordo del Concorde. In diversi momenti i team sono stati divisi in tre gruppi per lo svolgimento delle attività di volo: mentre il primo gruppo volava con gli aeromobili, il secondo volava con gli elicotteri, mentre il terzo gruppo rimaneva nelle aule per discutere con i professori il progetto presentato al trofeo. In seguito a determinate lezioni, in momenti differentisono state proposte ai team delle attività valutate con punteggi in base a diversi criteri. L’altra prova pratica, anch’essa molto interessante, è stata proposta in seguito alla lezione sui collaudi degli aeromobili. Durante questa esperienza siamo anche stati ospiti della R.A.F. nella base militare di Coningsby per visitare lo squadrone degli Eurofighter. Sono state organizzate anche delle attività a team misti in modo da favorire la conoscenza tra i partecipanti e questo secondo noi è un aspetto non secondario. In conclusione, è stata una grande esperienza degna delleaspettative, molto costruttiva dal punto di vista formativo e umano, grazie all’impeccabile organizzazione che è riuscita a creare un evento così intenso e ricco di attività". Luca Salgarollo e Stefano Rastello - V° I.T.Aer.
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