Agosto 2009: International Aerospace Summer School

 

Lo scorso Agosto, tre allievi del nostro Istituto (in rappresentanza dell'Italia), hanno partecipato alla 4° edizione dell'I.A.S.S. - International Aerospace Summer School, svoltasi presso la Cranfield University in Inghilterra.

Il programma della manifestazione, alla quale hanno partecipato studenti di tutto il mondo, ha riguardato lezioni frontali su diversi aspetti del volo (aerodinamica dell'aeroplano e dell'elicottero, propulsione aerospaziale, strutture e costruzioni aeronautiche, medicina aeronautica, ecc.), esercitazioni pratiche, conferenze e visite guidate.

Punto focale della manifestazione è stato l'Eurofighter Trophy, una competizione a squadre, nella quale il nostro team ha ben figurato classificandosi al 2° posto dietro la Germania. La competizione si basava da un lato sulla presentazione di un progetto originale in ambito aerospaziale, dall'altro sul superamento di una serie di prove tecnico-pratiche.

 

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Team Italy: Luca Salgarollo, Davide Girodo e Stefano Rastello

 

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Layout del progetto di un M.R.J.T.

"L’International Aerospace Summer School è una competizione organizzata e supportata dalle aziende che fanno parte del consorzio per lo sviluppo e la produzione dell’Eurofighter Typhoon.
Tale competizione si è svolta nel mese di Agosto nel campus dell’Università Aeronautica di Cranfield, un grande centro all’avanguardia per gli studi del settore, dotata di un aeroporto con un aeroclub dedicato e con una grande flotta a disposizione,  e di strutture ed hangar adibiti alla manutenzione degli aeromobili.

In questa competizione si sono sfidati dieci team in rappresentanza di altrettante nazioni partecipanti (Austria, Germania, Grecia, India, Inghilterra, Italia, Sud Africa, Spagna Svizzera e Turchia). Ciascun team era formato da quattro persone: tre ragazzi ed un insegnante/accompagnatore.
L’obiettivo finale della competizione era quello di vincere un trofeo, in base ai punteggi realizzati nelle prove sostenute.

Questa esperienza, della durata di una settimana, ha richiesto un grande sforzo organizzativo ed un grande lavoro da parte dei team partecipanti non solo durante la permanenza a Cranfield, ma anche prima. Infatti tutte le squadre si sono presentate all’appuntamento con un lavoro su un argomento comune assegnato precedentemente, ovvero il progetto di un aereo da trasporto a medio raggio (Medium Range Jet Transport). Questo lavoro è stato poi esaminato e discusso in diversi momenti della settimana dai professori e dallo staff dell’I.A.S.S.

Il programma della manifestazione era molto impegnativo e strutturato in modo da occupare la maggior parte delle giornate con l’alternarsi di lezioni teoriche, attività pratiche in team, attività di gruppo, attività di volo e attività sportive alla sera.

 

 

Le lezioni teoriche sono state tenute da personalità di rilievo nel mondo aeronautico, come John Farley, pilota collaudatore sugli Harrier (primo ed unico collaudatore di questo velivolo), Chris Roberts, ex pilota delle Red Arrows ed ex comandante per la Airbus e Dick Pool, ingegnere per lo sviluppo dei sistemi di bordo del Concorde.
Queste lezioni erano accompagnate dalla visione di molti filmati di spiegazione e da presentazioni multimediali, il che le rendeva ancora più interessanti e coinvolgenti.
Altre lezioni sono state tenute direttamente da alcuni professori dell’Università come ad esempio Riti Singh per la parte relativa ai motori (con la visita di un salone contenente i veri motori in rappresentanza di tutte le tipologie di motori a getto che equipaggiavano aerei militari e non) e dal Dr. Alastair Cook per quanto riguarda la lezione teorica e pratica sul volo sperimentale sul Jetstream (bimotore turboelica utilizzato per i voli sperimentali dall’università di Cranfield).

In diversi momenti i team sono stati divisi in tre gruppi per lo svolgimento delle attività di volo: mentre il primo gruppo volava con gli aeromobili, il secondo volava con gli elicotteri, mentre il terzo gruppo rimaneva nelle aule per discutere con i professori il progetto presentato al trofeo.

In seguito a determinate lezioni, in momenti differentisono state proposte ai team delle attività valutate con punteggi in base a diversi criteri.
La prima di queste attività, in seguito alla lezione sulle strutture aeronautiche, è stata la realizzazione pratica di una struttura con determinate caratteristiche in grado di reggere il peso di un mattone di 2,5 kg per il tempo di un minuto sottoponendolo anche a delle scosse fornite al piano d’appoggio.
Il materiale a disposizione per questa prova era costituito da venti cannucce di plastica e quaranta spilli, anche se la struttura poteva essere realizzata con il15% in meno di cannucce e il 20%  in meno di spilli. Durante la prova erano anche ammessi una serie di test di resistenza sulla struttura, con alcune riproduzioni del mattone con materiali più leggeri che rappresentavano rispettivamente il 10%, il 25% e il 50%  del peso dello stesso, anche se l’utilizzo di questi modelli comportava delle penalità nel punteggio finale.

L’altra prova pratica, anch’essa molto interessante, è stata proposta in seguito alla lezione sui collaudi degli aeromobili.
La prova consisteva nella costruzione di una struttura che consentisse ad un uovo di cadere da un’altezza di quattro metri senza che esso si rompesse.
C’era molto materiale a disposizione, anche se tutto questo aveva un costo e per il superamento della prova si doveva rispettare un budget prestabilito, altrimenti si falliva l’obiettivo.
Si potevano utilizzare cannucce, sacchetti di nylon, palloncini, fogli di carta, alcune strisce di nastro adesivo e pezzi di spago; c’era inoltre la possibilità di utilizzare materiali innovativi, rappresentati dalla pellicola di alluminio, anche questa però con un costo prestabilito.

Durante questa esperienza siamo anche stati ospiti della R.A.F. nella base militare di Coningsby per visitare lo squadrone degli Eurofighter.
Oltre alla visita degli hangar dei Typhoon abbiamo visitato il museo, sempre all’interno della base, che raccoglie alcuni tra i più famosi aerei inglesi della Seconda Guerra Mondiale, tutti ancora in grado di volare.

Sono state organizzate anche delle attività a team misti in modo da favorire la conoscenza tra i partecipanti e questo secondo noi è un aspetto non secondario.
Un’altra attività importante finalizzata alla socializzazione tra i ragazzi e ad instaurare nuove amicizie è stata l’attività sportiva serale, molto sentita da tutto il gruppo.

In conclusione, è stata una grande esperienza degna delleaspettative, molto costruttiva dal punto di vista formativo e umano, grazie all’impeccabile organizzazione che è riuscita a creare un evento così intenso e ricco di attività".

Luca Salgarollo e Stefano Rastello - V° I.T.Aer.